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| lunedì 04 febbraio 2008 | |
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Bobbio Pellice è il comune più esteso della Val Pellice, sviluppato per la maggior parte in alta quota: 732 mt. s.l.m., circa 600 abitanti per una superficie di 93,88 kmq caratterizzata da affascinanti scorci naturalistici, antichi sentieri segnati dalla pratica della transumanza, semplici passeggiate ed impegnative escursioni. Lasciati alle spalle i prati di fondo valle, il paesaggio presenta prati-pascoli collocati in una fascia di vegetazione erborea, dai quali gli agricoltori ricavano il fieno per gli animali. Una fitta boscaglia ricopre una grossa parte del territorio bobbiese. Fino all’altitudine di 1200 m. circa è costituita da bosco ceduo, in particolare castagni, frassini, noci, ciliegi selvatici, sorbi montani e tigli. In passato i castagneti hanno costituito un’importante risorsa per l’economia locale. La castagna, seccata o ridotta in farina, sostituiva spesso il pane, mentre le foglie erano adoperate come lettiera per gli animali e il legno per riscaldare. Notevole è anche l’abbondanza di arbusti come il nocciolo, il sambuco, la rosa canina, il ginepro e verso i 1200 m. il rododendro. Sopra i 1200 m. crescono il faggio, il larice e l’abete bianco. Quest’ultimo è presente in Val Pellice solo nei comuni di Bobbio e Villar Pellice. Di rilevante interesse naturalistico sono l’Oasi di protezione faunistica “Barant”, istituita nel 1976, e il giardino botanico alpino “B.Peyronel”, sito al suo interno. Si raggiunge l’Oasi proseguendo il rifugio Barbara, nella Comba dei Carbonieri, e proseguendo verso il colle Barant. L’Oasi “Barant” presenta al suo interno importanti biodiversità vegetali e faunistiche in un susseguirsi di habitat alpini. Nel 1991 è stato creato il giardino botanico, gestito dalla Comunità Montana Val Pellice, con lo scopo di salvaguardare e nello stesso tempo far conoscere la ricchezza qualitativa della flora alpina. |
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| Ultimo aggiornamento ( giovedì 07 febbraio 2008 ) |